Bussola Mutui Q4 2025: Il paradosso dello “spread zero” e la riscossa generazionale del fisso

bussola mutui Q4 2025

Banche all’attacco per difendere l’acquisto

È uscita in questi giorni la nuova edizione della Bussola Mutui, la pubblicazione trimestrale di MutuiSupermarket e Crif, un’analisi a tutto tondo dello stato del mercato – mutui e immobiliare.

Uno dei dati più interessanti conferma una tendenza già osservata seguendo da vicino i movimenti degli istituti di credito, che ora trova sostegno anche in una panoramica strutturata. In un contesto di IRS ancora sostenuto (a dicembre ha toccato il 3,20%, e a oggi resta pressoché stabile, contro un Euribor al 2%), assistiamo a una dinamica quasi paradossale: lo spread medio sui migliori mutui a tasso fisso è crollato allo 0,0%.

Contestualmente, anche gli spread sul variabile sono rimasti in discesa per tutto il 2025. Tuttavia, la media dei migliori non è mai scesa sotto lo 0,3%.

Cosa significa? Le banche stanno deliberatamente “mangiando” il proprio margine commerciale pur di mantenere il prodotto appetibile. Questa pressione sui margini ha un obiettivo chiaro: sostenere il comparto acquisto e non lasciarsi sfuggire potenziali acquirenti in un momento di grande vitalità, nonostante i tassi. Il mercato non vive più di surroghe (scese al 22%) ma torna alla sua funzione primaria: appunto, l’acquisto di prime e seconde case (72%).

Il dominio del fisso e il vantaggio dell’online

In uno scenario in cui il fisso non vacilla – nell’ultimo trimestre 2025 il 91% continuava a sceglierlo nonostante il risparmio immediato del variabile – il canale online si conferma l’alleato strategico per la competitività. Rispetto ai canali fisici tradizionali, i tassi medi sono inferiori dell’1,3% sia sul variabile che sul fisso.

L’identikit del mutuo nel III trimestre 2025: giovane, lungo e con importi più alti

Se lato offerta le banche comprimono gli spread, lato domanda il mercato risponde con un cambio di pelle generazionale. I mutui giovani (under 36) segnano una crescita del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, arrivando a coprire il 30% della domanda totale.

Tuttavia, l’accessibilità ha un prezzo in termini di durata e importi:

  • Importo medio: cresciuto del 3,4%  nel corso del 2025, con i picchi massimi toccati proprio a fine anno.
  • durata: Il 68% dei mutui erogati supera i 20 anni, con una spinta decisa verso scadenze oltre i 26 anni se ci fermiamo ad esaminare la domanda.

Questa estensione della durata è inevitabile conseguenza dell’aumento dei prezzi degli immobili e degli importi finanziati, e permette alla rata di rimanere sostenibile per il target dei nuovi acquirenti.

I migliori mutui a tasso fisso di oggi

Simulazione effettuata per un mutuo da 140.000 €, valore immobile 220.000 €, durata 25 anni.

Immobili green

BancaRataTANTAEG
Credem646,55 €2,76%2,99%
Sella656,64 €2,90%3,04%
Crédit Agricole653,02 €2,85%3,05%
Banco di Sardegna660,26 €2,95%3,18%
BPER660,26 €2,95%3,19%

Consulta tutte le offerte green

Immobili ordinari

BancaRataTANTAEG
Credem674,14 €3,14%3,48%
Banco di Sardegna682,24 €3,25%3,49%
Crédit Agricole681,50 €3,24%3,52%
Webank696,38 €3,44%3,55%
Sella689,66 €3,35%3,57%

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