Mutui: confermato il boom dell’erogato nel primo trimestre 2025

Dopo le stime incoraggianti diffuse a giugno dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, arriva la conferma dai dati ufficiali Banca d’Italia pubblicati il 1° luglio: il primo trimestre del 2025 segna un ritorno robusto della domanda di mutui ipotecari, con numeri che superano le aspettative.
Erogato totale in crescita del +52,6%
Nel periodo gennaio-marzo 2025, il totale dei mutui erogati ha raggiunto quota 13,03 miliardi di euro, in netta crescita rispetto ai 8,54 miliardi del primo trimestre 2024. La variazione annua è del +52,6%, un dato che supera la stima preliminare diffusa dall’Agenzia (che parlava di +43,5%), offrendo una panoramica geograficamente più completa e che tiene conto dell’aumento medio degli importi di mutuo.
Prendendo in considerazione i soli mutui acquisto, la variazione annua si attesta ad un comunque notevole +47,2%, mentre la crescita interessa ancora più vistosamente le surroghe, che volano ad un +100,8%.
In forte ascesa anche il comparto sostituzioni (+80,5%), a dimostrazione di una ritrovata vivacità complessiva del credito immobiliare.
Un mercato in ripartenza, tra tassi in calo e domanda latente
Il dato trova coerenza anche con gli altri segnali emersi nelle scorse settimane. L’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate aveva già evidenziato un aumento dell’incidenza dei mutui nelle compravendite, salita dal 38,6% al 45,8% in un anno, con punte oltre il 50% nelle grandi città come Roma, Milano, Bologna e Firenze.
A rendere nuovamente attrattivo il mutuo è stato senza dubbio il calo dei tassi d’interesse, guidato dai tagli della BCE avviati all’inizio del 2024. Il tasso medio alla prima rata nel primo trimestre 2025 si è attestato al 3,22%, ben 76 punti base in meno rispetto al primo trimestre 2024. Questo, unito alla ripresa delle compravendite (+11,2% su base annua), delinea un contesto di fiducia rinnovata da parte delle famiglie italiane.
Prima casa e giovani protagonisti del rilancio
Il ritorno di interesse verso la prima casa, favorita dalle agevolazioni fiscali ancora attive, ha contribuito al rilancio: il 72,5% delle compravendite da parte di persone fisiche ha infatti beneficiato delle agevolazioni “prima casa”, contro il 69,6% dello scorso anno.
Non a caso, i dati più recenti dell’Osservatorio MutuiSupermarket.it mostrano come il 42% delle richieste di mutuo provenga da under 36, che nel 54% dei casi chiedono un finanziamento superiore all’80% del valore dell’immobile, spesso con garanzia CONSAP.
Conclusione: la ripresa c’è, ma resta da monitorare
Il primo trimestre del 2025 ci mostra uno scenario in cui il credito è di nuovo motore del mercato immobiliare. Dopo anni di prudenza forzata, famiglie e investitori sembrano tornare a guardare con fiducia all’acquisto della casa, grazie a condizioni più favorevoli e a una maggiore stabilità dei tassi.
Tuttavia, la fotografia di inizio anno potrebbe non essere predittiva dell’andamento dei mesi correnti e del resto dell’anno. L’incertezza su scala internazionale, gradualmente inaspritasi a causa di tensioni commerciali e belliche lontane dalla risoluzione, potrebbe star già erodendo parte della fiducia riconquistata. In più, non è escluso che i recenti rialzi dell’IRS abbiano un effetto sulle domande di surroga, benché i tassi attuali offrano ancora interessanti opportunità, specialmente per gli immobili green.
I migliori mutui surroga di luglio
Le simulazioni riguardano un mutuo di 110.000 €, a tasso fisso, durata 25 anni e valore dell’immobile 220.000 €.
Surroga green per immobili ad alta efficienza energetica
Banca | Rata | TAN | TAEG |
Intesa Sanpaolo | 494,03 € | 2,51% | 2,68% |
Crédit Agricole | 507,44 € | 2,75% | 2,85% |
Sella | 510,26 € | 2,80% | 2,93% |
BPER Banca | 524,50 € | 3,05% | 3,18% |
CREDEM | 531,41 € | 3,17% | 3,26% |
Surroga per immobili a bassa efficienza energetica
Banca | Rata | TAN | TAEG |
Intesa Sanpaolo | 522,20 € | 3,01% | 3,19% |
Crédit Agricole | 522,78 € | 3,02% | 3,23% |
BNL | 527,37 € | 3,10% | 3,45% |
CREDEM | 538,96 € | 3,30% | 3,46% |
BPER Banca | 553,64 € | 3,55% | 3,70% |