730/2026 e detrazioni sugli interessi del mutuo: cosa cambia quest’anno (e come compilare il quadro E)

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Dal 30 aprile il modello 730/2026 è disponibile in versione precompilata sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Chi ha un mutuo sulla prima casa e vuole portare in detrazione gli interessi passivi si trova quest’anno davanti a qualche novità concreta, soprattutto in fase di compilazione. Niente di insormontabile, ma serve più attenzione del solito.

Per un quadro completo su come funziona la detrazione degli interessi passivi e quali condizioni bisogna rispettare, rimandiamo alla nostra guida sulle detrazioni IRPEF sul mutuo.  Qui ci concentriamo su quello che cambia nel 2026.

Cosa cambia nel 730/2026

Le novità riguardano due aspetti distinti, che possono o meno coinvolgere il singolo contribuente a seconda della sua situazione.

Nuovi codici nel quadro E in base all’anno di stipula del mutuo

È la novità più operativa, e interessa praticamente tutti. Nel modello 730/2026, per indicare gli interessi passivi del mutuo non basta più scegliere il rigo giusto: bisogna anche inserire il codice corretto in base all’anno in cui è stato stipulato il contratto. Questo vale per i mutui per acquisto della prima casa (rigo E7), per costruzione e ristrutturazione (righi E8-E10) e per i mutui agrari (righi E8-E10).

Nella sezione successiva trovi i codici aggiornati per ogni casistica.

Tetto alle detrazioni per redditi superiori a 75.000 euro

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un nuovo limite complessivo alle detrazioni fiscali per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro. Il tetto si calcola a partire da un importo base -14.000 euro per redditi tra 75.000 e 100.000 euro, 8.000 euro oltre i 100.000 – moltiplicato per un coefficiente legato al numero di figli a carico.

Attenzione però: questa limitazione si applica solo agli interessi su mutui stipulati dal 1° gennaio 2025 in poi. Chi ha firmato il contratto entro il 31 dicembre 2024 è escluso dal taglio, indipendentemente dal reddito.

Riordino automatico o manuale

Nel quadro E compare una nuova opzione: il riordino delle detrazioni viene calcolato in automatico dall’Agenzia delle Entrate, ma il contribuente può scegliere di gestirlo in autonomia barrando la casella “Riordino delle detrazioni non automatizzato”. In questo caso è possibile selezionare quali spese includere nel calcolo del limite, con l’obiettivo di ottimizzare il risparmio fiscale.

I nuovi codici per la detrazione degli interessi: guida pratica

Mutuo ipotecario per acquisto della prima casa → rigo E7

Anno di stipula

Codice

Fino al 31/12/2021

7

Dal 01/01/2022 al 31/12/2024

48

Dal 01/01/2025

57

Per i mutui stipulati prima del 1993, gli interessi vanno indicati nei righi E8-E10 con codice 8.

Mutuo ipotecario per costruzione o ristrutturazione della prima casa → righi E8-E10

Anno di stipula

Codice

Dal 1998 al 31/12/2021

10

Dal 01/01/2022 al 31/12/2024

46

Dal 01/01/2025

55

Gli stessi codici si applicano anche in caso di accollo, rinegoziazione o subentro nel mutuo: in questi casi la “data di stipula” da considerare è quella del nuovo contratto.

Mutui e prestiti agrari → righi E8-E10

Anno di stipula

Codice

Fino al 31/12/2021

11

Dal 01/01/2022 al 31/12/2024

47

Dal 01/01/2025

56

Come procedere passo per passo

  1. Recupera la certificazione degli interessi passivi dalla tua banca. L’istituto è obbligato a fornirla; in molti casi è già disponibile nell’area clienti online. Controlla che riporti l’importo esatto degli interessi pagati nel 2025 e la data di stipula del mutuo.
  2. Verifica la data di stipula del contratto. Da questa dipende il codice da usare. Se hai fatto una rinegoziazione o un accollo nel 2025, la data rilevante è quella del nuovo atto, non del mutuo originario.
  3. Apri il quadro E del 730/2026 e individua il rigo corretto in base alla tipologia di mutuo (E7 per acquisto prima casa; E8-E10 per costruzione/ristrutturazione e mutui agrari).
  4. Inserisci il codice corrispondente utilizzando le tabelle qui sopra. Errori sul codice possono comportare la perdita totale o parziale della detrazione.
  5. Se il tuo reddito supera 75.000 euro e il mutuo è stato stipulato dal 2025, valuta attentamente la sezione “Riordino delle detrazioni”. Puoi accettare il calcolo automatico o optare per la gestione manuale per ottimizzare le detrazioni da includere nel limite.
  6. Controlla il precompilato prima di inviare. Se la banca ha già trasmesso i dati all’Agenzia delle Entrate, gli interessi potrebbero essere già presenti: verifica comunque che il codice indicato sia quello giusto per il tuo anno di stipula.
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