Mediatore creditizio: chi è, quanto costa e che differenza c’è con un comparatore di mutui

consulenza con mediatore creditizio

Quando inizi a cercare un mutuo ti ritrovi davanti a un mucchio di sigle e di ruoli: comparatori online, mediatori creditizi, agenti, il consulente della tua filiale. Tutti dicono di aiutarti a trovare il mutuo giusto, ma non fanno lo stesso mestiere, non rispondono alle stesse regole e non vengono pagati allo stesso modo.

Non è un dettaglio. Sapere con chi stai parlando ti dice cosa puoi aspettarti: quante banche vedrai, chi seguirà la tua pratica e soprattutto se, alla fine, qualcuno ti presenterà un conto. In questa guida vediamo chi è il mediatore creditizio, in cosa si distingue dalle altre figure e da un comparatore, quanto costa e come riconoscere quello giusto.

Chi è il mediatore creditizio

Il mediatore creditizio è il professionista che mette in contatto chi cerca un finanziamento con le banche e gli intermediari che lo erogano. La definizione sta nel Testo Unico Bancario (art. 128-sexies), che aggiunge un dettaglio importante: il mediatore può farlo “anche attraverso attività di consulenza”. Quindi non si limita a passare un nominativo alla banca, ma può accompagnare il cliente nella scelta.

Non è un mestiere che può fare chiunque. Per esercitarlo bisogna essere iscritti all’elenco dei mediatori creditizi tenuto dall’OAM, l’Organismo degli Agenti e dei Mediatori. Possono iscriversi solo società di capitali o cooperative che si occupano esclusivamente di mediazione, e anche i collaboratori che parlano con i clienti devono avere requisiti di professionalità e onorabilità e aver superato l’esame OAM. La legge chiede infine al mediatore di operare senza legami con nessuna delle parti che possano comprometterne l’indipendenza: non lavora per una banca specifica.

Cosa fa, in concreto

  • Ascolta la tua situazione: reddito, tipo di contratto, risparmi, immobile che vuoi comprare.
  • Confronta le offerte delle banche con cui collabora e individua quelle adatte al tuo profilo.
  • Ti aiuta a preparare la documentazione e a presentare la richiesta, così la pratica arriva in banca completa e costruita bene.
  • Fa da tramite con la banca durante l’istruttoria, che spesso è la parte più faticosa da gestire da soli.

Cosa non fa

Il mediatore non concede il mutuo e non decide se ti verrà concesso. Quella decisione spetta solo alla banca, che valuta il merito creditizio e si assume il rischio del finanziamento. Un buon mediatore ti può dire in anticipo se la tua richiesta ha buone probabilità di passare e come presentarla al meglio, ma non te lo può garantire, e devi diffidare di chi lo fa. Se vuoi capire su cosa si basa davvero una banca, ne abbiamo parlato in perché la banca dice no al mutuo.

Mediatore, agente in attività finanziaria, consulente in filiale: chi fa cosa

Quando chiedi informazioni su un mutuo, la persona con cui parli può avere tre ruoli molto diversi. Il modo più rapido per capire quale: chiedi per chi lavora e quante banche ti può proporre.

 

Mediatore creditizio

Agente in attività finanziaria

Consulente in filiale

Per chi lavora

Per nessuna banca in particolare: deve essere indipendente dalle parti

Per conto di una banca o finanziaria, con un mandato

È un dipendente della banca

Quante banche ti propone

Più banche, quelle con cui ha accordi

Una sola banca o finanziaria, o più dello stesso gruppo; se il mandato copre solo alcuni prodotti, al massimo altri due mandati

Solo la sua

Iscrizione

Elenco mediatori creditizi OAM

Elenco agenti in attività finanziaria OAM

Nessun elenco: risponde la banca

Chi lo paga

Il cliente, la banca o entrambi, come previsto dal contratto di mediazione

La banca che gli ha dato il mandato

La banca (stipendio)

Cosa ti dà in più

Il confronto tra offerte diverse e qualcuno che segue la pratica con te

La conoscenza approfondita dei prodotti di quella banca

Il rapporto diretto con la banca che poi deciderà

Nessuna di queste figure è migliore delle altre in assoluto: fanno lavori diversi. Se hai già scelto la banca, perché è quella presso cui hai un conto corrente o perché ti ha fatto un’offerta interessante, il consulente in filiale o l’agente sono un canale diretto. Se invece vuoi capire quale banca ti conviene, o la tua situazione non è “standard” (reddito variabile, contratto recente, anticipo basso), avere un confronto tra più istituti fa la differenza: questo è esattamente il lavoro del mediatore.

Un dettaglio da sapere: per legge il mediatore deve operare “senza legami con nessuna delle parti” che possano comprometterne l’indipendenza. Non è un agente travestito: non ha un mandato da una banca e non lavora per conto suo. È proprio questo che gli permette di metterti davanti offerte di istituti diversi.

Comparatore e mediatore: non sono la stessa cosa (anche quando stanno sullo stesso sito)

Un comparatore di mutui è uno strumento. Inserisci importo, durata e valore dell’immobile e vedi in pochi secondi le offerte di più banche, ordinate per costo: TAN, TAEG, rata. È il modo più rapido per farsi un’idea del mercato senza girare dieci filiali.

La mediazione creditizia è un servizio regolato: qualcuno prende in carico la tua richiesta, la porta alla banca e ti segue. Il Testo Unico Bancario dice esplicitamente che la mediazione si può svolgere “anche attraverso canale informatico”. Quindi, se una piattaforma online non si limita a mostrarti le offerte ma ti mette in contatto con le banche e viene pagata per farlo, sta facendo mediazione e deve essere iscritta all’elenco OAM come qualsiasi mediatore.

Per questo molti siti di comparazione hanno alle spalle una società di mediazione iscritta all’OAM, a volte la stessa che gestisce il sito, a volte una società distinta. Per te il consiglio è semplice: guarda chi c’è dietro. Il numero di iscrizione OAM deve comparire sul sito (di solito in fondo alla pagina) e nei documenti che ricevi. Se non lo trovi, chiedilo.

Anche il mondo dei comparatori ha una sua associazione, Assocompara, nata nel 2025: MutuiSupermarket è tra i soci fondatori.

Quanto costa un mediatore creditizio

La legge non fissa tariffe minime o massime: ogni mediatore decide il proprio compenso, che di solito è una percentuale sull’importo del mutuo. Indicativamente, i mediatori che si fanno pagare dal cliente chiedono tra l’1% e il 2%, qualcosa in più per le pratiche complesse. Su un mutuo da 140.000 euro, vuol dire tra 1.400 e 2.800 euro. Non sono pochi, ed è per questo che vale la pena sapere esattamente cosa stai pagando e quando.

Cosa ti deve dire il mediatore prima di iniziare

Qui la legge è chiara. Prima di mettersi al lavoro, il mediatore deve darti per iscritto, su carta o in un documento che puoi conservare, le informazioni essenziali:

  • chi è e il suo numero di iscrizione OAM;
  • se ha accordi in esclusiva con qualche banca;
  • quanto dovrai pagargli tu;
  • quanto riceve dalle banche per le pratiche che porta a termine.

Se queste informazioni non te le dà, o te le dà solo a voce, fermati.

Il compenso è nel TAEG

Se paghi tu il mediatore, quel costo non resta a parte. La legge obbliga il mediatore a comunicarlo alla banca, che deve includerlo nel TAEG indicato nel PIES, il documento con tutte le condizioni del mutuo. Per questo, quando confronti un’offerta trovata da solo con una passata da un mediatore, guardare solo il TAN non basta: è il TAEG che ti dice quanto spendi davvero.

Cosa controllare nel contratto

Prima di firmare, verifica:

  • quando va pagato il compenso (di solito solo se il mutuo viene erogato);
  • se ci sono costi anche quando la pratica non va in porto o se rinunci tu, come rimborsi spese o penali;
  • come puoi recedere.

Se non trovi queste risposte nero su bianco, chiedile prima di firmare.

Perché alcuni mediatori sono gratuiti?

Perché a pagarli sono le banche. Molti mediatori, soprattutto quelli online, ricevono una commissione dalla banca quando il mutuo viene erogato e non chiedono nulla al cliente. Anche in questo caso, però, “gratuito” deve essere scritto nel contratto, e le commissioni ricevute dalle banche devono esserti comunicate. Non basta un banner.

Come riconoscere un mediatore affidabile: la checklist

Prima di affidare la tua pratica a un mediatore, fai questi controlli. Ci vogliono cinque minuti e ti evitano brutte sorprese.

  1. Controlla l’iscrizione all’OAM. Tutti i mediatori creditizi devono essere iscritti all’elenco dell’OAM, che chiunque può consultare sul sito dell’Organismo, nella sezione Elenchi e registri – Mediatori creditizi. Cerca il nome della società e controlla che l’iscrizione sia attiva. Il numero di iscrizione deve comparire anche sul sito del mediatore e su tutti i documenti che ti manda.
  2. Fatti dare le informazioni per iscritto, prima di iniziare. Chi è, se lavora in esclusiva con qualche banca, quanto gli devi, quanto riceve dalle banche: tutto su carta o in un documento che puoi conservare. Se le informazioni arrivano solo a voce, o “dopo”, non è un buon segno.
  3. Non pagare nulla in anticipo. Diffida di chi ti chiede soldi prima di averti fatto vedere il contratto e le condizioni del mutuo, che sia per “aprire la pratica” o per “bloccare il tasso”.
  4. Diffida delle promesse di mutuo garantito. Nessun mediatore può garantirti il mutuo: decide solo la banca. Frasi come “il mutuo è sicuro” o “approvazione garantita anche con segnalazioni in CRIF” sono un campanello d’allarme. Un mediatore serio ti dice quali sono le probabilità e su cosa puoi lavorare per migliorarle.
  5. Leggi il contratto prima di firmare. Controlla quando si paga il compenso, se ci sono costi anche quando il mutuo non viene erogato e come puoi recedere. Un contratto di mediazione non è un passaggio sospetto, anzi: è il documento che ti tutela. Il sospetto viene semmai quando manca.
  6. Nessuno ti può obbligare a prodotti extra. Per ottenere il mutuo non sei obbligato ad aprire un conto corrente nella banca che te lo concede, né a comprare da lei polizze facoltative: ne abbiamo parlato in “Mutuo e conto corrente: è obbligatorio?”. L’unica assicurazione obbligatoria è quella incendio e scoppio sull’immobile, e anche quella puoi sceglierla sul mercato.

Se qualcosa non torna

Se scopri che chi si presenta come mediatore non risulta negli elenchi OAM, o pensi di aver subito un comportamento scorretto, non firmare nulla e segnalalo all’OAM, l’organismo che vigila sulla categoria. Sul suo sito trovi una mini-guida per presentare segnalazioni ed esposti.

Perché MutuiSupermarket ti manda un contratto (e cosa c’è scritto)

Prima di metterti in contatto con le banche, ti mandiamo via mail un contratto di mediazione creditizia. Lo sappiamo: la parola “contratto” fa pensare subito a costi e clausole in piccolo. Leggilo: già dal titolo è un Contratto di mediazione creditizia gratuito e senza obblighi per l’utente, e il riepilogo in apertura è di due righe – spese, rimborsi e penali a tuo carico, nessuno; obblighi a tuo carico, nessuno.

Il servizio è “completamente gratuito”, senza “alcun compenso né rimborso spese”, e puoi recedere quando vuoi con una semplice comunicazione scritta.

Chi ci paga, allora? Le banche con cui collaboriamo, non tu. Quanto ci pagano lo trovi scritto nel nostro foglio informativo. E il tuo mutuo non costa un euro in più: TAN e TAEG che trovi su MutuiSupermarket sono gli stessi che ti farebbe la banca, e in alcuni casi persino migliori, quando una banca ci riserva un’offerta dedicata.

Cosa facciamo per te. Puoi confrontare le offerte sul sito, farti un’idea con ChatMutuo AI e soprattutto parlare con i nostri consulenti, mediatori iscritti all’OAM (FairOne S.p.A., n. M215). Studiano la tua situazione, ti danno una prima valutazione di fattibilità e ti seguono con la banca. La decisione finale spetta sempre alla banca: il nostro lavoro è scovare il finanziamento perfetto per te e fare in modo che la tua richiesta arrivi nel modo migliore.

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